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Adozioni a distanza |
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Il Progetto Adozioni a Distanza propone un intervento finanziario mirato a garantire il sostegno di un bambino di Piabetà inserito nel proprio contesto familiare. Tale Progetto è iniziato nell’Estate del 2001, quando alcuni volontari andati a Piabetà hanno concordato con i missionari Canossiani la modalità delle adozioni: adottare un bambino a distanza significa sostenere lui e tutta la sua famiglia con aiuti alimentari, sanitari e contributi per le spese scolastiche. Qual è l’iter dei nostri aiuti economici?
Perché non posso avere contatti diretti con la famiglia?La situazione di miseria in cui vivono le famiglie a cui vanno i nostri aiuti, è una realtà molto difficile. La comunità Canossiana vive e opera in questa realtà da oltre trenta anni. Oltre alla parrocchia principale, i padri sono presenti su tutto il territorio della città con diverse cappelle. Accanto a queste, nel corso degli anni sono sorte una scuola materna, un centro medico e numerose iniziative per coinvolgere e aiutare la popolazione. I padri che si occupano di tutto questo sono consapevoli del fatto che i contatti diretti fra le famiglie aiutate e quelle che aiutano, andrebbero evitati. Può accadere infatti che le famiglie più misere, venute a conoscenza del recapito di chi le aiuta, richiedano , per vie traverse, altro denaro per qualunque situazione di bisogno. Inviarglielo non sarebbe di aiuto né a loro, né a chi lo manda. La quota annuale è già un grosso aiuto per chi la riceve, e i padri Canossiani si preoccupano che venga utilizzato nel modo migliore per la famiglia e per il bambino e che non venga invece utilizzato per fini meno nobili (l’alcolismo è una delle piaghe di queste situazioni!). Quindi mi posso fidare?Il canale utilizzato è sicurissimo, perché si basa sulla conoscenza diretta di tutti gli anelli della catena. Inoltre gli anelli coinvolti sono pochissimi e questo evita di perdersi nella burocrazia! E per avere qualche notizia?Basta rivolgersi agli Amici di Piabetà attraverso uno dei canali attivi e verranno forniti tutti gli aggiornamenti sulla vita degli adottati. Infatti i volontari dell'Associazione, oltre a recarsi periodicamente a Piabetà per verificare sul posto i benefici effetti delle adozioni, sono costantemente in contatto con i padri Canossiani, che riescono, fra le mille attività, a far avere notizie dei bambini e delle famiglia una o due volte l’anno. A chi verso i miei soldi?Adottare un bambino è molto semplice: basta contattare i responsabili dell'Associazione e manifestare la propria intenzione. Verrà innanzitutto fissato un incontro per fornire tutte le informazioni necessarie e sbrigare alcune formalità. Successivamente si dovrà versare la quota annuale di 312 euro (anche a rate) sul conto corrente bancario dell’Associazione:
Le erogazioni liberali di denaro versate a favore delle associazioni O.N.L.U.S. sono deducibili fiscalmente nei limiti consentiti dalla legge (Art. 13 Decreto Leg.vo 460/977)
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